Quando le temperature continuano ad aumentare ma non puoi andare da nessun’altra parte

Quando le temperature continuano ad aumentare ma non puoi andare da nessun’altra parte

Quando le temperature continuano ad aumentare ma non puoi andare da nessun’altra parte

Sei nella tua cella, è estate e sei senza aria condizionata con solo una piccola finestra, il caldo sembra sciogliere le pareti ma non puoi andare da nessun’altra parte.

Le temperature all’interno delle carceri possono arrivare fino a 38 gradi, se si aggiunge l’umidità anche 40. Le proprie stanze diventano dei forni per 54 mila detenuti ogni anno quando arriva il periodo estivo, subendo conseguenze gravi sia riguardo la salute mentale sia fisica.

Le alte temperatura possono aumentare nei detenuti l’aggressività, tendenze depressive o suicide fino a situazioni mortali per il surriscaldamento corporeo. Una situazione che diventa ancora più drammatica se si pensa al sovraffollamento nelle nostre carceri.

Più della metà della giornata passata in quello spazio angusto di minimo tre metri quadrati, celle che dovrebbero ospitare massimo due persone si ritrovano con quattro persone e attività all’aperto quasi inesistenti portano i detenuti a compiere atti autolesionisti o suicidi. Quando Antigone ha visitato d’estate le diverse strutture ha evidenziato come il 42% dei centri visitati possedeva celle con schermature alle finestre che impediscono il passaggio di aria e luce.

Mercoledì nei pressi del carcere di Poggioreale, le famiglie dei detenuti insieme a Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti della Campania e il garante di Napoli, Pietro Ioia, hanno protestato per avere condizioni migliori nelle carceri. La struttura di Poggioreale è la più grande in Italia, al suo interno sono presenti 2.200 persone, ma anche il Tribunale di Napoli possiede il suo “primato”: il più alto numero di processi e inchieste nel paese.

La protesta cerca di attirare l’attenzione sul referendum di questa domenica di cui uno dei cinque quesiti ha come tema principale quello del carcere e degli abusi. Il quesito verte sul carcere preventivo basato sul sospetto come nel caso che la persona possa reiterare un reato.

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