Libs of TikTok: L’account twitter che sta rovinando la vita a centinaia di persone LGBTQ

Libs of TikTok: L’account twitter che sta rovinando la vita a centinaia di persone LGBTQ

Libs of TikTok: L’account twitter che sta rovinando la vita a centinaia di persone LGBTQ

Sicuramente non avrai mai sentito parlare in Italia di Libs of TikTok, l’account Twitter creato da Chaya Raichik che prende regolarmente di mira le persone LGBTQ con i suoi 1,3 milioni di follower. L’account è stato registrato come servizio giornalistico ed è effettivamente utilizzato da fox news come un servizio per reperire contenuti transfobici e omofobi.

Libs of TikTok nasce nel 2020 come profilo TikTok, ma dopo la sua rimozione dalla piattaforma, l’account si trasferisce su Twitter dove in poco tempo grazie alla pubblicità di personaggi come Joe Rogan e Meghan McCain accumula circa 500 mila follower, diventando un punto di riferimento per la destra americana. Influenzando talmente il discorso pubblico al punto che molti esperti affermano di essere il principale responsabile della tendenza di etichettare le persone LGBTQ come pedofili.

Il profilo aggredisce principalmente gli insegnanti e i loro luoghi di lavoro, rilasciando le loro informazioni personali che includono anche i nomi delle scuole dove prestano servizio e con una fan base di oltre un milione di follower, inevitabilmente seguono violenze o minacce. Per esempio, l’11 aprile l’account ha attaccato una scuola per aver presentato una drag performance in cui gli insegnati prendevano parte, portando il profilo dell’istituto a disattivare i commenti per l’odio di massa costante che stava ricevendo. Non solo aggressioni virtuali ma anche iniziative che vanno a colpire la carriera delle persone lgbtq+ si possono trovare tra i suoi contenuti, vere e proprie chiamate alle armi verso i suoi seguaci che invitano a contattare le scuole che consentono politiche pro lgbtq+.

Sempre ad aprile la NBC riferisce di insegnanti che hanno lasciato la professione a causa delle molestie di Libs of TikTok e l’aumento di restrizioni statali verso la comunità lgbtq+. Gli insulti principali si basano sulle accuse secondo cui le persone LGBTQ sono pedofili, usando la parola “grooming”, che viene definita dalla NSPCC come quando “qualcuno costruisce una relazione, fiducia e connessione emotiva con un bambino o giovane in modo che possano manipolarli, sfruttarli e abusarne”.

Ma bisogna tenere conto di un aspetto ancora più terrificante dell’account twitter: il suo stretto collegamento con i Proud Boys. Ogni qualvolta la pagina twitta di un evento lgbtq, come pride o anche riunione scolastiche specifiche, i Proud Boys reagiscono terrorizzando l’evento o interrompendo la riunione del consiglio scolastico. Una dinamica che sta diventando sempre più quotidiana negli Stati Uniti e che preoccupa migliaia di persone e famiglie lgbtq+, basta un solo tweet con le loro informazioni personali per rovinargli la vita.

Recentemente Libs of TikTok ha annunciato la vendita del suo merchandising tramite Shopify e sebbene la piattaforma vieti il suo utilizzo “per promuovere o condonare l’odio o la violenza contro persone in base a razza, etnia, colore, nazionalità, origine, religione, età, sesso, orientamento sessuale”, una portavoce di Shopify ha dichiarato a Media Matters che lo shop di Chaya non viole le norme sull’uso. È interessante notare come lo stesso profilo Twitter sia consapevole della violazione, utilizzando la possibile messa a bando come uno strumento per aumentare il suo sostegno e l’indignazione.

Chaya Raichik è molto attenta a rimanere dalla parte giusta dei termini di utilizzo di piattaforme come Twitter e Instagram; infatti, visti singolarmente i tweet di Libs of TikTok non commettono nessuna violazione ma visti invece nel loro insieme appare evidente la narrazione omofoba e aggressiva del profilo. Sebbene le conseguenze siano tragicamente prevedibili e la quantità di danni che questo account Twitter sta causando alla comunità LGBT+ è enorme, i maggiori social network che preferiscono non danneggiare i loro profitti e rimanere in uno stato d’inazione perenne.

Fonti:

https://www.mediamatters.org/libs-tiktok/shopify-allowing-anti-lgbtq-libs-tiktok-sell-merchandise-its-platform

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