La penisola in cui le donne non possono entrare Arete Media

La penisola in cui le donne non possono entrare

La penisola in cui le donne non possono entrare

Se desideri andare in vacanza in un luogo che si affaccia sul mare in cui abitano 2.000 monaci ortodossi, allora abbiamo il posto perfetto per te: Monte Athos. Ti servirà soltanto chiedere un permesso di soggiorno, trovare un luogo dove dormire e soprattutto non essere donna.

Il Monte Athos, o per essere più specifici: lo Stato Monastico Autonomo del Monte Athos, è un territorio autonomo della Grecia dotato di statuto speciale. Nella penisola sono presenti 20 monasteri dove i visitatori vengono ospitati e sono gli stessi monasteri ad amministrare lo stato. Ufficialmente fa parte dell’Unione Europea e quindi anche dell’area Schengen ma quando è entrata a far parte della normativa è stata applicata un’eccezione per il suo divieto di non far entrare le donne.

Il Monte Athos ha per mille anni vietato l’ingresso nel territorio alle donne, esse infatti devono stare a 500 metri dalla costa. Ma questa regola non vale solo per gli esseri umani ma per tutti gli animali, no in realtà non proprio tutti gli animali, i gatti fanno eccezione perché sono buoni cacciatori di topi. Questo divieto quasi universale del sesso femminile significa però che molti prodotti come latte e uova devono essere importati.

Ci sono due semplici ragioni per questa regola: La prima è che in questo modo è più facile per garantire il celibato; La seconda riguarda la leggenda ortodossa: La Vergine Maria mentre navigava verso Cipro è stata portata via dal vento e arrivò invece a Monte Athos. La nuova terra le piacque così tanto che pregò suo figlio Gesù per fargliela avere e lui accettò, facendo poi valere quel vecchio detto: Questa terra è troppo piccola per due donne. Così da quel giorno Maria divenne l’unica donna di Monte Athos.

Ma altre donne visitarono la penisola infrangendo il divieto: Durante la guerra civile greca i monasteri accolsero molte persone tra cui anche ragazze e donne; Nel 1953 una donna si travestì da uomo e visitò per 3 giorni Monte Athos costringendo poi la Grecia a creare una legge che vietasse alle donne di entrare con un sanzione massime di 12 mesi in prigione. Anche nel 1990 un’altra donna, la giornalista Malvina Karali, si travestì da uomo entrando nei monasteri. 

Illustrazione di Stefania Sofia

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