La crisi climatica e alimentare colpirà duramente le donne nel mondo

La crisi climatica e alimentare colpirà duramente le donne nel mondo

La crisi climatica e alimentare colpirà duramente le donne nel mondo

Gli effetti del cambiamento climatico non sono avvertiti allo stesso modo da tutt* e con il suo intensificarsi la disuguaglianza di genere non farà altro che aumentare. Ma cosa c’entra il genere con la crisi climatica? A prima vista sembrerebbero due problemi estranei, ma in realtà sono strettamente intrecciati.

L’impatto del cambiamento climatico non è lo stesso tra donne e uomini. Le donne sono più vulnerabili perché rappresentano la maggioranza dei poveri del mondo e sono più dipendenti dalle risorse naturali, spesso il loro ruolo nella società influisce anche sul loro tenore di vita. Le donne hanno meno accesso a risorse come terra, credito, tecnologia e formazione, privandole di adattarsi ai cambiamenti climatici.

I disastri naturali tendono a colpire più duramente le donne, per esempio, in molte nazioni del Sud del mondo sono in genere responsabili della raccolta dell’acqua ma essa diventa molto più difficile durante la siccità mentre in Europa è più probabile che le donne vivano nelle zone alluvionali, dove l’impatto del cambiamento climatico si fa sentire più gravemente. Questa vulnerabilità deriva da una serie di fattori sociali, culturali ed economici.

Dato che il cambiamento climatico causa conflitti nel mondo, le donne affrontano una maggiore vulnerabilità a tutte le forme di violenza di genere come la violenza sessuale legata alle guerre e la tratta di esseri umani. Quelle che cercano di affrontare la crisi vengono costantemente minacciate o aggredite per controllarle e sopprimere il loro potere e autorità come leader. Una violenza radicata nella misoginia e nella discriminazione di genere che nell’ultimo decennio è aumentata.

Le disuguaglianze di genere storiche e strutturali hanno un impatto diretto sulla vita delle donne attiviste che molto spesso vengono da comunità emarginate, garantendo l’impunità degli aggressori che tendono ad avere forti amicizie economiche e politiche. Inoltre, a causa della loro minore o a volte quasi inesistente presenza nei processi decisionali, la creazione di nuove politiche che contrastino la disuguaglianza di genere ambientale è molto improbabile.

La crisi climatica e alimentare colpirà duramente le donne nel mondo

Man mano che le risorse diventano più scarse, le donne subiscono un aumento del carico di lavoro e di conseguenza possono cadere ulteriormente nella povertà in quanto sono le maggiori utili utilizzatrici di materiali naturali. Molte sono costrette a percorrere distanze maggiori per recuperare queste risorse diventando molto più vulnerabili ad abusi sessuali, altre invece abbandonano l’istruzione per poter sostenere le spese della famiglia. Una situazione che sta peggiorando per via dell’attuale crisi alimentare che colpisce soprattutto quelle regioni in stato di estrema povertà

La disuguaglianza di genere è collegata a una maggiore insicurezza alimentare e con l’aumento dei prezzi del cibo in tutto il mondo, il divario tra donne e uomini dal punto di vista alimentare è in crescita. Nelle settimane successive all’invasione dell’Ucraina, i prezzi dei generi alimentari sono saliti ai massimi degli ultimi 60 anni in Africa indebolendo ancora di più l’attuale situazione del continente che deve già affrontare una serie di siccità e crisi agricole causate dalle condizioni climatiche estreme.

Cercare di scappare da queste aree è molto difficile per le donne dovendo affrontare maggiori ostacoli rispetto agli uomini a causa dei loro obblighi di assistenza familiari e mancanza di risorse finanziarie. Anche quando si riesce a fuggire le loro capacità di adattamento sono molto limitate dalle poche opzioni di sostentamento disponibili e dalle scarse reti governativi di supporto. Questa situazione diviene una trappola per tante donne che rimangono bloccate in aree dove il clima e il rischio di catastrofi è alto. Questi fattori contribuiscono ad alimentare le organizzazioni criminali impegnate nella tratta di esseri umani.

Non esiste una soluzione semplice per eliminare la disuguaglianza di genere ambientale in quanto si è radicata profondamente nella società e il cambiamento climatico impedisce molte azioni di sradicamento. Ma senza un’azione da parte dei governi e partner internazionali per arginare i rischi della crisi alimentare potremmo vedere molte nazioni subire catastrofi umanitarie senza precedenti. Tuttavia, come parte di questa lotta, le donne stanno creando alternative al regime alimentare neoliberista, sviluppando diverse forme di potere, nuove forme di organizzazione e contro-narrazioni di “giustizia alimentare” e “diritto alimentare” che potrebbero creare un nuovo modello di sviluppo sostenibile ed equo.

Fonti:

https://portals.iucn.org/union/sites/union/files/doc/iucn-srjs-briefs-wehrd-gbv-en_0.pdf

https://www.unhcr.org/5f21565b4.pdf

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